Ed hanno detto addio alla privatizzazione dell'acqua, al nucleare e al legittimo impedimento. I protagonisti dei referendum non sono stati i partiti, bensì i cittadini. La lotta in difesa dei beni comuni e della qualità della vita ha liberato una quantità di energia che da tempo non si vedeva nel Paese. La gente non ha disertato le urne e si è ripresa il diritto di scegliere. La risposta è un dato molto importante, perché significa aver scelto la partecipazione, dicendo "basta con la delega in bianco". L'ampia partecipazione dei cittadini è dovuta all?utilizzo di uno strumento di cui le enormi potenzialità erano fino ad ora sconosciute: Internet e i nuovi mezzi di comunicazione come Facebook, Youtube e i blog delle varie associazioni.
Questi i risultati nazionali:
REFERENDUM n.1. Sui servizi pubblici locali ha detto SI il 95,84% degli votanti e ha detto NO il 4,16%. Totale votanti: 57,04%.
REFERENDUM n.2. Sulla tariffa del servizio idrico ha risposto affermativamente a favore dell'abrogazione il 93,32% degli elettori e no il 3,68%. Totale votanti: 57,05%.
REFERENDUM n.3. Sul nucleare ha detto SI il 94,75% degli elettori e NO il 5,25%. Totale votanti: 57,01%.
REFERENDUM n.4. Sul legittimo impedimento ha votato SI il 95,15% e NO il 4,85%. Totale votanti: 57 %.
