Tu sei qui:Gaiba Notizie»Num. 6 - Speciale fiera di Sant'Anna 2011»RICORDARE IL MAESTRO GIUSEPPE COIZZI
Mercoledì 20 Luglio 2011 08:01

RICORDARE IL MAESTRO GIUSEPPE COIZZI

Vogliamo ricordare la recente scomparsa del maestro Giuseppe Coizzi (al mistron), che per lunghi anni è stato impegnato nell'Amministrazione Comunale, nella Compagnia teatrale "La Cumbricula", ma soprattutto nell'insegnamento scolastico, formando molte generazioni di ragazzi. Per non cadere nella retorica, proponiamo il saluto del sindaco nel giorno del funerale.

"È difficile prendere la parola per salutare e ricordare un amico che non c'è più. A tutta la famiglia, alla moglie Validia, ai figli Sandro, Giorgio e la Sondra, ai congiunti, esprimo il sentito cordoglio mio e della cittadinanza tutta. Giuseppe, anche tu come tanti polesani hai dovuto emigrare per lavorare. Il tuo primo incarico nella terra di Brescia e poi il ritorno alle scuole delle Zampine, di Stienta, di Santa Maria Maddalena e, infine, a Gaiba. La scuola, l'insegnamento era tutto per te. La tua vasta cultura ha formato tante generazioni di ragazzi e ragazze, ora uomini e madri di famiglia. Ma il tuo impegno sociale non si esauriva nella scuola. Sei stato nel Comitato fiera, e c'era anche la politica e l'Amministrazione. Nel 1975 sei stato vice sindaco con me, in seguito consigliere comunale e poi, nel 1990, ancora assessore con il sindaco Massimo Mazzini. Seppur su posizioni diverse, ci siamo sempre confrontati e capiti. Anche nello scontro politico che c'è stato, addirittura serrato e forte, non è mai venuta meno la stima e la lealtà. Terminata la campagna elettorale si ritornava al quotidiano lavoro, nel rispetto reciproco e l'amicizia vera, lavorando per la nostra gente. Scuola, politica, sport, tempo libero. Con Tonino, con me e altri sei stato il promotore della "Cumbricula". Grande come attore, umile come suggeritore e regista. Noi ci diver tivamo a provocarti, ti facevamo arrabbiare, sapendo che poi tornavi quello di sempre. La tua irritabilità ti faceva sembrare intollerante, in realtà eri l'uomo più disponibile del mondo. Nel 2006, al mio ritorno a Gaiba, mi hai incalzato e sei stato l'animatore della ripresa dell'attività teatrale. Desideravi coinvolgere i giovani di Gaiba nella nuova attività della compagnia teatrale, per farla rivivere come ai vecchi tempi con nuove energie. Era il tuo profondo desiderio, e rispondevi con entusiasmo alle iniziative. L'ultima tua interpretazione lo scorso anno: don Camil. Ecco, quella era l'amicizia autentica che ci legava: come don Camil e Peppone, di Guareschi. Mai dimenticherò la tua presenza a Lonato nell'estate del 2001, per essermi vicino alla prima rappresentazione del "Barbaro". La tua è stata un'amicizia schietta, profonda, che si è consolidata nel tempo. Nel 2009, mi esortavi a candidarmi alle amministrative. Mi ripetevi: togli i ragazzi dalla strada, impegnali nello sport e nella cultura (tua è l'idea della Biblioteca multimediale e interattiva); impegnali nel tempo libero. Stai loro vicino; fa' tutto il possibile per allontanarli dalla droga e dall'alcol. Con il tuo modo apparentemente burbero, sapevi voler bene a tutti. Hai vissuto per la tua famiglia e per il tuo paese. Con la tua scomparsa a me manca un amico vero, autentico, l'amico dei momenti importanti ed anche di quelli difficili. Ai cittadini di Gaiba manca una figura storica di riferimento sicuro. Per tutti, ciao, Giuseppe".

Ultima modifica Mercoledì 20 Luglio 2011 19:09