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Il
corredo funebre della cosidetta "dama
di Chiunsano", una donna di stirpe
ostrogota sepolta, tra la fine del V e l'inizio
del VI secolo, all'interno della villa romana,
a quel tempo ancora parzialmente in uso.
Come sempre avveniva per questo popolo,
i corredi funerari erano collocati solo
in tombe femminili. Qui spicca la fibula
a staffa da veste: un ornamento femminile
portato di solito in coppia sulle spalle
decorato ad intaglio; il piede raffigura
stilizzata una testa d'animale. Saranno
i Longobardi a continuare, con ulteriori
decorazioni e maggiore vistosità
, questo tipo di fibula. E' da notare anche
l'anello d'argento con almandini, qui fotografato
subito dopo il recupero ancora infilato
nella falange. Le popolazioni gote usavano
decorare con pietre rosse i loro gioielli,
in conformità allo stile policromo
proveniente dall'oriente che tanta fortuna
ebbe nell'Europa occidentale.
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