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Metà
XIX° sec. Villa Manfredini ex
Fiaschi, oggi Stampanoni
(Archivio Comunale di Gaiba)
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1919
ca. Villa Manfredini
(Archivio Comunale di Gaiba)
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G.Cignaroli,
Pala d'altare "S.Anna bambina
con la famiglia", Oratorio
di S.Anna
(conservata presso la Pinacoteca
dell'Accademia dei Concordi di Rovigo)
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Facciata
con scalone della Villa Stampanoni
(Archivio Comunale di Gaiba)
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Villa
Stampanoni al giorno d'oggi
(Archivio Comunale di Gaiba)
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VILLA
FIASCHI E CAPPELLA DI S. ANNA
Il nucleo centrale di Gaiba deve la propria
origine all'arrivo dei Marchesi Fiaschi,
che costruirono una possente villa sulle
fondamenta della grande casa rurale dei
predecessori marchesi Seracco. Questi
ultimi ebbero territori in Gaiba per pochissimo
tempo, ma sufficiente per lasciare il
loro nome ad identificare "saracca"
le terra che fu di loro proprietà,
situata tra Via Giovecca e Via Vegri.
Sullo scolo Canalazzo, tra Vegri e Tommaselle
nel 1500 fu edificata la Villa rustica
dei Seracco.
I Fiaschi al loro arrivo demolirono la
villa e ne costruirono una nuova secondo
canoni di architettura più "signorili".
Nel 1669, secondo una descrizione dell'epoca,
la villa Fiaschi possiede già la
fisionomia attuale, anche se mostra una
decorazione frontale al centro della coperrtura
che oggi non c'è più.Nel
1790 viene costruita la Cappella, in stile
barocco dedicata a Sant'Anna, attuale
patrona di Gaiba, l'Oratorio conserva
una preziosa pala d'altare rappresentante
la Santa bambina con la famiglia ed è
opera di G. Cignaroli, pittore veronese
morto nel 1770. Purtroppo da più
di dieci anni la chiesetta, un gioiellino
dell'arte barocca, è pericolante
e necessita di ingenti quanto urgenti
restauri. Le statue, che ornano ancora
i pilastri della cinta, sono anteriori
al 1790 e anch'essi abbisognano di restauro.
I Fiaschi si aprirono una strada verso
il fiume costruendo la via che porta ancora
il loro nome, per scopi agricoli continuarono
a servirsi anche dell'antichissima strada
che conduce al Monastero delle Caselle.
Via San Lorenzo e via Fiaschi (oggi il
primo tratto di quest'ultima si chiama
via Roma) cominciavano in un'unica strada
che partiva in corrispondenza del cancello
centrale della mura attorno alla villa
poi superava il ponticello sullo scolo
Canalazzo e subito si divideva a V: un
braccio si dirigeva perpendicolarmente
alla Villa verso il Po, l'altro portava
alle Caselle. Sopra queste due strade
si espanderà Gaiba moderna: la
piazza centrale con la chiesa di San Giuseppe
si aprirà mettendo in comunicazione
le due vie, dallo slargo della piazza
in direzione ovest nascerà via
Sabbioni da dove via Fiaschi verso via
Vegri si diramerà via Giovecca.
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